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sabato, 21 novembre 2009
LA NOTTE IN POESIA E... NON SOLO...

 
 
LA NOTTE IN POESIA...
E NON SOLO...
by Tony Kospan
 
 
 
  
Care amiche ed amici concludiamo la trilogia 
con le poesie che ci parlano della NOTTE ...
 
La notte è quella parte del giorno oscura...
ovattata e silenziosa... dedicata sì al riposo ed alla ricarica delle energie spese durante il giorno...
ma anche quella in cui raggiungono la massima intensità...
i nostri
pensieri... ricordi... sogni... desideri... etc...
e per questo spesso amata o detestata...
 
 
Amo molto questa frase di Shakespeare che ci
illumina per un attimo sugli affascinanti segreti e misteri della notte...
 
Ma tu chi sei che avanzando nel buio della notte
inciampi nei miei più segreti pensieri? 
 
 
 
 
 
Tornando alle poesie, di belle sul tema ce ne sono davvero migliaia..., e la selezione è stata dunque difficilissima... ma comunque andava fatta per non tediare il lettore telematico che notoriamente è amante di post brevi.
 
Come sempre spero che siate voi ad aggiungerne altre... 
sia poesie vostre che di altri autori.
 
 
 
 
 
NOTTE
Anne Brontë
 
Amo l'ora silente della notte,
perché un sogno felice nasce allora,
rivelando alla mia vista incantata
ciò che il mio occhio sveglio non adora.
 
E può il mio orecchio udire anche la voce
che da tempo la morte ha soffocato;
l'afflitta solitudine in un grato
impeto di speranza si tramuta.
 
Fredda giace da anni nella tomba
la creatura che amavo contemplare;
soltanto il sogno, a notte, come viva
può farlo dolcemente ritornare.
 
 
 
O FRENETICHE NOTTI!
Emily  Dickinson
 
O frenetiche notti!
Se fossi accanto a te,
Queste notti frenetiche sarebbero
La nostra estasi!
Futili i venti
A un cuore in porto:
Ha riposto la bussola,
Ha riposto la carta.
Vogare nell'Eden!
Ah, il mare!
Se potessi ancorarmi
Stanotte in te!
 
 
 
ANCHE LA NOTTE TI SOMIGLIA
Cesare Pavese
 
Anche la notte ti somiglia,
la notte remota che piange
muta, dentro il cuore profondo,
e le stelle passano stanche.
Una guancia tocca una guancia;
è un brivido freddo, qualcuno
si dibatte e t'implora, solo,
sperduto in te, nella tua febbre.  
La notte soffre e anela l'alba,
povero cuore che sussulti.
O viso chiuso, buia angoscia,
febbre che rattristi le stelle,
c'è chi come te attende l'alba
scrutando il tuo viso in silenzio.
Sei distesa sotto la notte
come un chiuso orizzonte morto.
Povero cuore che sussulti,
un giorno lontano eri l'alba. 
 
 
NOTTE DELL'AMORE INSONNE
Garcia Lorca

Notte alta, noi due e la luna piena;
io che piangevo, mentre tu ridevi.
Un dio era il tuo scherno; i miei lamenti
attimi e colombe incatenate.
Notte bassa, noi due. Cristallo e pena,
piangevi tu in profonde lontananze.
La mia angoscia era un gruppo di agonie
sopra il tuo cuore debole di sabbia.
L'alba ci ricongiunse sopra il letto,
le bocche su quel gelido fluire
di un sangue che dilaga senza fine.
Penetrò il sole la veranda chiusa
e il corallo della vita aprì i suoi rami
sopra il mio cuore nel sudario avvolto.
 
 
 
POSSO SCRIVERE I VERSI
Pablo Neruda
 
Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
Scrivere, per esempio. "La notte è stellata,
e tremano, azzurri, gli astri in lontananza".
E il vento della notte gira nel cielo e canta.
Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
Io l'ho amata e a volte anche lei mi amava.
In notti come questa l'ho tenuta tra le braccia.
L'ho baciata tante volte sotto il cielo infinito.
Lei mi ha amato e a volte anch'io l'amavo.
Come non amare i suoi grandi occhi fissi.
Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
Pensare che non l'ho più. Sentire che l'ho persa.
Sentire la notte immensa, ancor più immensa senza di lei
 
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sabato, 14 novembre 2009
LA SERA... POESIE... E NON SOLO...

 

 

Ciao amici della poesia...
 
Dopo aver trattato il tema dell'alba... stavolta affronteremo il tema della sera e la prossima settimana, concludendo la trilogia,  quello della notte.
 
 
 
Vi domanderete. Ma perché saltiamo il giorno?
Il motivo è che non ci sono molte grandi poesie sul pieno giorno... forse  perché con le sue concrete e pratiche occupazioni... non ci porta a fermarci e pensare... sognare... poetare... 
 
La sera dunque...  In questo periodo mentre il giorno si accorcia..., e le ombre ci raggiungono molto prima, essa vive con noi facendoci compagnia molto più a lungo...
 
 
 
 
La sera rappresenta anche il momento di riposo dopo le fatiche del giorno... e dell'incontro familiare... anche se oggi in verità ci stiamo abituando a vivere intensamente anche di notte...
 
Le poesie sul tema sono tantissime per cui non potendole postare tutte ho selezionato queste e come sempre mi piacerebbe leggere quelle che piacciono a voi...
 
 
 
 
 
 
 
EVENING - BOUGUEREAU - 1882
 
ALLA SERA
Ugo Foscolo

Forse perché della fatal quiete
tu sei l'imago a me sì cara vieni
o sera! E quando ti corteggian liete
le nubi estive e i zeffiri sereni,
e quando dal nevoso aere inquiete
tenebre e lunghe all'universo meni
sempre scendi invocata, e le secrete
vie del mio cor soavemente tieni.
Vagar mi fai co' miei pensier su l'orme
che vanno al nulla eterno; e intanto fugge
questo reo tempo, e van con lui le torme
delle cure onde meco egli si strugge;
e mentre io guardo la tua pace, dorme
quello spirto guerrier ch'entro mi rugge. 
 
 
 
 
ED E’ SUBITO SERA
Salvatore Quasimodo

Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
 
 
 

ARMONIA DELLA SERA
Charles  Baudelaire
 
Ecco venire il tempo che vibrando sullo stelo
ogni fiore svapora come un incensiere;
i suoni e i profumi volteggiano nell'aria della sera;
valzer malinconico e languida vertigine.
Ogni fiore svapora come un incensiere;
il violino freme come un cuore straziato;
valzer malinconico, languida vertigine!
Il cielo è triste e bello come un grande altare.
Il violino freme come un cuore straziato,
un cuore tenero che odia il nulla vasto e nero!
Il cielo è triste e bello come un grande altare;
il sole annega nel suo sangue che si raggruma.
Un cuore tenero che odia il nulla vasto e nero
raccoglie ogni vestigio del luminoso passato!
Il sole s'è annegato nel suo sangue che si raggruma,
il tuo ricordo in me riluce come un ostensorio
 
 
 

SERA
George  Byron
 
È l'ora in cui s'ode tra i rami
La nota acuta dell'usignolo;
È l'ora in cui i voti degli amanti
Sembrano dolci in ogni parola sussurrata
E i venti miti e le acque vicine
Sono musica all'orecchio solitario.
Lieve rugiada ha bagnato ogni fiore
E in cielo sono spuntate le stelle
E c'è sull'onda un azzurro più profondo
E nei Cieli quella tenebra chiara,
Dolcemente oscura e oscuramente pura,
Che segue al declino del giorno mentre
Sotto la luna il crepuscolo si perde.
 
 
 
 
ANCORA ABBIAMO PERSO QUESTO TRAMONTO
Pablo Neruda
 
Ancora abbiamo perso questo tramonto.
Nessuno stasera ci vide con le mani unite
mentre il vento azzurro cadeva sopra il mondo.
Ho visto dalla mia finestra
la festa del ponente sui monti lontani.
A volte, come una moneta
si incendiava un pezzo di sole tra le mani.
Io ti ricordavo con l'anima stretta
da quella tristezza che tu mi conosci.
Allora dove eri?
Tra quali genti?
Che parole dicendo?
Perchè mi arriva tutto l'amore d'un colpo
quando mi sento triste e ti sento così lontana?
Cadde il libro che sempre si prende nel tramonto
e come un cane ferito ai miei piedi rotolò la mia cappa.
Sempre, sempre ti allontani nelle sera
dove corre il tramonto cancellando statue.

 

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CIAO DA TONY KOSPAN
 

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sabato, 07 novembre 2009
ALBA POESIE E... NON SOLO...

    

 L'ALBA IN POESIA...
by Tony Kospan
 
 

 

Se la Primavera è la prima stagione dell'anno...
se il lunedì è il primo giorno della settimana...
se l'infanzia-adolescenza-giovinezza è la prima parte della vita...
qual'è il momento iniziale e sognante che,
rinnovandosi sempre, ci apre al mondo ed alla vita ogni giorno? 

Bè avrete certamente capito che si parla dell'Alba...
(ma anche dell'aurora e del mattino)
quel momento affascinante in cui le ombre della notte
lentamente si diradano ed avanza un chiarore che illumina
pian piano esempre di più ogni cosa...

Essa è stata molto amata dai poeti... e dai pensatori... 

Si muore tutte le sere, si rinasce tutte le mattine...
è così... e tra le due cose c'è il mondo dei sogni...
(Anonimo)

Per la verità essendo un "gufo"... raramente riesco a vederla
... ma forse proprio per questo... chissà...
l'amo ancor di più... come un momento magico e misterioso.

Dunque il tema delle poesie di questa domenica.
è l'inizio del giorno...
dall'aurora... all'alba ed al mattino...
 
Come sempre... amerei leggere quelle che piacciono a voi...
 
         



 
 
LA POESIA CHE NON HO SCRITTO
Raymond Carver
 
Ecco la poesia che volevo scrivere
prima, ma non l'ho scritta
perche' ti ho sentita muoverti.
Stavo ripensando
a quella prima mattina a Zrigo.
Quando ci siamo svegliati prima dell'alba.
Per un attimo disorientati. Ma poi siamo
usciti sul balcone che dominava
il fiume e la città vecchia.
E siamo rimasti lì senza parlare.
Nudi. A osservare il cielo schiarirsi.
Così felici ed emozionati. Come se
fossimo stati messi lì'
proprio in quel momento.

 
UN'ALBA
Alfonso Gatto

Com'è spoglia la luna, è quasi l'alba.
Si staccano i convogli, nella piazza
bruna di terra il verde dei giardini
trema d'autunno nei cancelli.
È l'ora fioca in cui s'incide al freddo
la tua città deserta, appena un trotto
remoto di cavallo, l'attacchino
sposta dolce la scala lungo i muri
in un fruscìo di carta. La tua stanza
leggera come il sonno sarà nuova
e in un parato da campagna al sole
roseo d'autunno s'aprirà. La fredda
banchina dei mercati odora d'erba.
La porta verde della chiesa è il mare

 
L'ALBA VERRA'
 M.L.King

"L'alba verra':
delusione, dolore e
disperazione sono nati a mezzanotte,
ma la gioia viene col mattino.
Questa fede sospende le decisioni disperate
e porta una luce nuova nelle buie
stanze del pessimismo"
 

 
L'ALBA
Michael Santhers
 
La luna all'alba
stanca di dirigere il traffico dei sogni
e arroventata dai dolori
finiti esausti appollaiati sulle stelle
si cala in mare a raffreddarsi,
lascia una lama rossa,
tremula
sull'acqua increspata
fumosa ai vapori della tempra
sulla quale il sole sovrappone la sua spada
per il rito delle consegne
- la luce caccia il buio
e vampiri ritornano ai cervelli
i sogni più forti per ritentare domani
oltre al cuore hanno rabbia poesia e ideali -
Quelli più deboli sono rimasti
appesi stoccafisso al cielo
ormai visto coperchio della pentola terra
per uno stufato di anime
a nutrire carcasse nel viaggio a zonzo
- l'alba questo gong muto
fatto di contrasti
per avviare al giorno
i derelitti a vivere -
 

 
E' L'ALBA
Nazim Hikmet
 
E' l'alba... s'illumina il mondo
come l'acqua che lascia cadere sul fondo le sue impurità.
E sei tu all'improvviso...
...tu, mio amore, nel chiarore infinito di fronte a me.
Giorno d'inverno senza macchia, trasparente come vetro.
Addentare la polpa candida e sana d'un frutto.
Amarti, mia rosa, somiglia all'aspirare l'aria in un bosco di pini.
Chissà forse non ci ameremmo tanto
se le nostre anime non si vedessero da lontano,
non saremmo vicini, chi sa, se la sorte non c'avesse divisi.
E così, mio usignolo, tra te e me
c'è solo una differenza di grado:
tu hai le ali e non puoi volare
io ho le mani e non posso pensare.
Finito, dirà un giorno Madre Natura,
finito di ridere e piangere e sarà ancora la vita immensa
che non vede, non parla, non pensa.
 
 
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DAI UN'OCCHIATA ALLE NOVITA'
DEL MIO BLOGGHINO... SE TI VA...
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Ciao da Tony Kospan
 

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sabato, 31 ottobre 2009
IL SENSO DELLA VITA... IN... POESIA...


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Siamo ormai nel pieno della stagione di passaggio
tra il calore e la luce dell'estate ed il freddo ed il buio dell'inverno
 

 
 
 
Anche il ritorno all'ora reale e dunque all'evidente brevità del giorno... ci fa aumentare la sensazione che nonostante tutto il nostro potere tecnologico in fondo la natura con la sua forza ed i suoi cicli... domina sempre la nostra vita...
 
Tutto questo dunque insieme alla commemorazione dei defunti di questi giorni...ci porta ad individuare stavolta il tema poetico di questa domenica, quasi naturalmente, nella riflessione sulla nostra condizione umana... e dunque sul
SENSO DELLA VITA...
 
 
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"Il segreto dell’esistenza umana non sta soltanto nel vivere, ma anche nel sapere per che cosa si vive."
Fiodor Dostoevskij
 
 
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Come potrete immaginare il tema è vastissimo
ed ho quindi selezionato solo quelle poesie...
che mi hanno colpito di più.
 
Come sempre mi farebbe piacere leggere quelle che
piacciono a voi sia vostre che di altri autori. 

 Nota
 


 I FIORI DELL'ARCOBALENO
M. Teresa Biasion Martinelli  
Non vi porterò
i crisantemi:
i crisantemi
parlano di morte.
Poserò sulla terra
che vi ricopre
boccioli di rosa
screziati
da lampi di luce
e gerbere gialle
dissetate
dai raggi del sole
cui hanno rubato il calore.
Orchidee di rosso velluto
immergerò
in nuvole di tulle
come per il bouquet
di una sposa.
E verdi rami d'albero
con le foglie
lucidate dal vento
intreccerò
a margherite di campo
dal cuore d'arancio dorato.
Ed infine,
metterò i melograni
che racchiudono,
nella scorza ambrata,
i semi dell'eternità,
da cui sbocceranno
i fiori dell'arcobaleno. 
 
 Nota
 
 
NON DISPREZZARE
Stefano Benni  
Non disprezzare il poco, il meno, il non abbastanza
L’umile, il non visto, il fioco, il silenzioso
Perché quando saranno passati amori e battaglie
Nell’ultimo camminare, nella spoglia stanza
Non resteranno il fuoco e il sublime, il trionfo e la fanfara
Ma braci, un sorso d’acqua, una parola sussurrata, una nota
Il poco, il meno il non abbastanza
   
 Nota
heaven.gif image by fearofmydelusion
 
 
AL TERMINE DELLA STRADA
Joseph Folliet
Al termine della strada,
non c'è la strada
ma il traguardo.
Al termine della scalata,
non c'è la scalata
ma la sommità.
Al termine della notte,
non c'è la notte
ma l'aurora.
Al termine dell'inverno,
non c'è l'inverno
ma la primavera.
Al termine della disperazione,
non c'è la disperazione
ma la speranza.
Al termine della morte,
non c'è la morte
ma la vita.
Al termine dell'umanità,
non c'è l'uomo
ma l'Uomo-Dio.
 
Nota
 

 
FINE DEL VIAGGIO
Alexis Diaz Pimienta
Se hai scoperto
che tutti gli oracoli ingannano,
che tutte le strade portano a te stesso,
cosa farai delle tue prossime paure?
Se hai scoperto
che gli astri mentono
— o forse si sbagliano —
che farai delle tue maldicenze?
Se hai scoperto
che la vecchia gitana col fazzoletto rosso
imbroglia da secoli i viaggiatori,
cosa farai di tanti manoscritti,
di tante fidanzate che aspettano fiori?
Se hai scoperto
che anche nella vita
sei un semplice passeggero in transito,
che farai, dove lo farai, e quando?
 
 
 
 Nota
 
 
 
 IL SOGNO IMPOSSIBILE
Josei Toda
 
Sognare il sogno impossibile
combattere il nemico invincibile
sopportare il dolore insopportabile
correre dove l'audace non osa andare.
Correggere l'errore irreparabile
amare al di là di tutto
sforzandosi quando le braccia sono troppo stanche
raggiungere la stella irraggiungibile.
Questa è la mia ricerca.
Combattere per il giusto senza domande né soste.
Io so che se sarò fedele a questa ricerca
il mio cuore sarà tranquillo
e quando non ci sarò più
io sarò felice se grazie a me
il mondo sarà un pò migliore
perché un altro uomo indegno e ferito
si sforzerà ancora, con la sua ultima oncia di coraggio,
di raggiungere la stella irraggiungibile.
 
 Nota
 
GRADINI
Hermann Hesse
Come ogni fior languisce e giovinezza
cede a vecchiaia, anche la vita in tutti
i gradi suoi fiorisce, insieme ad ogni
senno e virtù, nè può durare eterna.
Quando la vita chiama, il cuore sia
pronto a partire ed a ricominciare,
per offrirsi sereno e valoroso,
ad altri, nuovi vincoli e legami.
Ogni inizio contiene una magia
che ci protegge e a vivere ci aiuta.
Dobbiamo attraversare spazi e spazi
senza fermare in alcun d'essi il piede,
lo spirto universal non vuol legarci
ma su di grado in grado sollevarci.
Appena ci avvezziamo ad una sede
rischiamo di infiacchire nell'ignavia;
sol chi è disposto a muoversi e partire
vince la consuetudine inceppante.
Forse il momento stesso della morte
ci farà andare incontro a spazi nuovi;
della vita il richiamo non ha fine...
Su, cuore mio, congedati e guarisci!
 

  

 

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Ciao da Tony Kospan

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Buon Halloween



                          Un abbraccio a tutti

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mercoledì, 28 ottobre 2009
Buon pomeriggio con Pablo Neruda




Non incolpare nessuno,
non lamentarti mai di nessuno,
di niente,
perché in fondo Tu
hai fatto quello che volevi nella vita.

Accetta la difficoltà di costruire te stesso
ed il valore di cominciare a correggerti.
Il trionfo del vero uomo
proviene delle ceneri del suo errore.

Non lamentarti mai della tua solitudine
o della tua sorte, affrontala
con valore e accettala.
In un modo o in un altro è il risultato
delle tue azioni e la prova
che Tu sempre devi vincere.

Non amareggiarti del tuo fallimento
né attribuirlo agli altri.

Accettati adesso o
continuerai a giustificarti come un bimbo.
Ricordati che qualsiasi momento
è buono per cominciare e che nessuno é
così terribile per cedere.

Non dimenticare che la causa del tuo presente
é il tuo passato,
come la causa del tuo futuro sarà il tuo presente.

I tuoi problemi, senza alimentarli, moriranno.
Impara a nascere dal dolore e ad essere piú grande,
che è il più grande degli ostacoli.

Guarda te stesso allo specchio
e sarai libero e forte e finirai di essere
una marionetta delle circostanze,
perché tu stesso sei il tuo destino.

Alzati e guarda il sole nelle mattine
e respirala luce dell’alba.
Tu sei la parte della forza della tua vita.
Adesso svegliati,
combatti, cammina, deciditi e
trionferai nella vita;
Non pensare mai al destino,
perché il destino è il pretesto dei falliti.


(Pablo Neruda)


Un saluto a tutti!
Paola

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sabato, 24 ottobre 2009
MALINCONIA E NOSTALGIA IN POESIA... E NON SOLO

 

 
NOSTALGIA E MALINCONIA
IN POESIA
 
By Tony Kospan
 
Quale stagione più dell'autunno può portarci, insieme alle foglie cadenti ed ai giorni sempre più corti..., nostalgie e malinconie?
 
 
La malinconia - dice Goethe - è l'incapacità di amare la ripetizione che scandisce la nostra esistenza (le stagioni, il giorno e la notte, le incombenze e le abitudini quotidiane, il succedersi delle generazioni). In pratica possiamo definirla una tristezza che non ha un'origine o una motivazione precisa...
Spesso, come molti sanno, la malinconia s'associa alla nostalgia... che invece ha in sé motivazioni nel rimpianto di tempi... persone... sentimenti etc...
 
 
L'importante è, a mio parere, non restarne del tutto prigionieri e viverle non come momenti negativi bensì solo di stasi... di ferma... e di coltura per la nascita e la crescita... di nuove speranze e nuovi sogni... verso nuove primavere...
 
Le poesie saranno di diversi segni e come sempre mi piacerebbe leggere quelle che, sul tema, colpiscono voi.
 
 
 
 
 
 
ROSA MALINCONICA
Nicolas Guillén
 
L’anima vola e vola
cercandoti lontano,
oh Rosa melanconica,
rosa del mio ricordo.
Guardo poco a poco l’alba
la campagna inumidisce,
e il giorno è come un bimbo
che si sveglia nel cielo,
oh Rosa melanconica,
carichi gli occhi d’ombra,
dal mio povero lenzuolo
tocco il tuo solido corpo.
Quando già alto il sole
arde col suo alto fuoco,
quando la sera cade
dal ponente disfatto,
io nel mio lontano desco
il tuo ignoto pane osservo.
E nella notte gravida
d’appassionato silenzio,
oh Rosa melanconica,
rosa del mio ricordo,
dorata, viva e umida,
tu discendi dal tetto,
mi prendi la mano fredda
e resti li a guardarmi.
Io chiudo allora gli occhi,
ma pur sempre ti vedo,
là piantata, a fissare
il tuo sguardo sul mio petto,
lungo sguardo immobile,
come un pugnale di sogno.
 
 
3-20.jpg image by mimituiles
 
 
 ALLA MALINCONIA
Hermann Hesse
 
Fuggendo da te mi sono dato ad amici e vino,
perché dei tuoi occhi oscuri avevo paura,
e nelle braccia dell’amore ed ascoltando il liuto
ti dimenticai, io tuo figlio infedele.
Tu però in silenzio mi seguivi,
ed eri nel vino che disperato bevevo,
ed eri nel calore delle mie notti d’amore,
ed eri anche nello scherno, che t’esprimevo.
Ora mi rinfreschi le mie membra sfinite
ed accolto hai nel tuo grembo il mio capo,
ora che dai miei viaggi son tornato:
tutto il mio vagare dunque era un cammino verso di te.
 
 
 
 
AMO TUTTO CIO' CHE E' STATO
Fernando Pessoa
 
Amo tutto ciò che è stato,
tutto quello che non è più,
il dolore che ormai non mi duole,
l’antica e erronea fede,
l’ieri che ha lasciato dolore,
quello che ha lasciato allegria
solo perché è stato, è volato
e oggi è già un altro giorno.
 
 
 
LA MALINCONIA
 Umberto Saba
 Malinconia
la vita mia
struggi terribilmente;
e non v'è al mondo,
non c'è al mondo niente
che mi divaghi. 
  Niente, o una sola
casa. Figliola,
quella per me saresti.
S'apre una porta; in tue succinte vesti
entri, e mi smaghi. 
  Piccola tanto,
fugace incanto
di primavera. I biondi
riccioli molti nel berretto ascondi,
altri ne ostenti. 
  Ma giovinezza,
torbida ebbrezza,
passa, passa l'amore.
Restan sì tristi nel dolente cuore,
presentimenti. 
  Malinconia,
la vita mia
amò lieta una cosa,
sempre: la Morte.
Or quasi è dolorosa,
ch'altro non spero. 
Quando non s'ama
più, non si chiama
lei la liberatrice;
e nel dolore non fa più felice
il suo pensiero. 
Io non sapevo
questo; ora bevo
l'ultimo sorso amaro
dell'esperienza. Oh quanto è mai più caro
il pensier della morte,  
al giovanetto,
che a un primo affetto
cangia colore e trema.
Non ama il vecchio la tomba: suprema
crudeltà della sorte.

 

 
AH, CHE NOSTALGIA HO DI TE
Johann Wolfgang Goethe
 
Ah, che nostalgia ho di te,
angelo mio! Almeno in sogno,
almeno in sogno mostrati!
Anche se molto dovrò patire,
trepidante lottare cogli spiriti,
e al risveglio affannare.
Ah, che nostalgia ho di te,
ah, quanto cara mi sei
anche nei sogni più cupi!
 
 
 
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CIAO DA TONY KOSPAN
 
 

 

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sabato, 17 ottobre 2009
MEDITAZIONI SULL'AMORE IN... POESIA

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MEDITAZIONI SULL'AMORE IN... POESIA...
by Tony Kospan
 
Carie amiche e cari amici le poesie di questa settimana  hanno per tema tanto per cambiare... l'amore...
 
 
 
Esse però non riguarderanno l'amore atteso,
nè quello trionfante, nè quello perduto... etc...
bensì l'amore come
riflessione... meditazione... pensiero..
 
In pratica una ricerca
del senso profondo e del significato...
dell'amore vero
attraverso la poesia.
 
 
L`amore è un bellissimo fiore,
ma bisogna avere il coraggio
di coglierlo sull`orlo di un precipizio.
 Stendhal 
 
Il tema, com'è ovvio, ha affascinato i poeti...
ma anche pensatori... scrittori... filosofi...
fin dall'antichità...
 
Come sempre mi piacerebbe leggere le poesia che, sul tema, amate voi...
 
         
 
Nota

 DOPO UN PO'
Veronica A. Shoffstall

 Dopo un po’ impari la sottile differenza
tra tenere una mano e incatenare un’anima.
E impari che l’amore non è appoggiarsi a qualcuno
e la compagnia non è sicurezza.
Ed inizi a imparare che i baci non sono
contratti e i doni non sono promesse.
E cominci ad accettare le tue sconfitte
a testa alta con gli occhi aperti
con la grazie di un adulto,
non con il dolore di un bimbo.
E impari a costruire tutte le tue strade oggi,
perché il terreno di domani è troppo
incerto per fare piani.
Dopo un po’ impari che il sole scotta
se ne prendi troppo.
Perciò pianti il tuo giardino
e decori la tua anima, invece di aspettare
che qualcuno ti porti i fiori.
E impari che puoi davvero sopportare,
che sei davvero forte, e che vali davvero.
 
Nota 
 
 
SE DEVI AMARMI
Elizabeth Barrett Browning
 
 
Se devi amarmi, per null'altro sia
se non che per amore. Mai non dire:
"L'amo per il sorriso, per lo sguardo,
la gentilezza del parlare, il modo
di pensare così conforme al mio,
che mi rese sereno un giorno". Queste
son tutte cose che posson mutare,
Amato, in sé o per te, un amore
così sorto potrebbe poi morire.
E non amarmi per pietà di lacrime
che bagnino il mio volto. Può scordare
il pianto chi ebbe a lungo il tuo conforto,
e perderti. Soltanto per amore
amami - e per sempre, per l'eternità. 
Nota 
  
 
PERICOLOSO E TENERO
IL VOLTO DELL'AMORE
Prevert
 
Pericoloso e tenero
il volto dell'amore
m'è apparso la sera
d'un lunghissimo giorno
Forse era un arciere
con l'arco
o un musicante
con l'arpa
Non so più
Non so niente
La sola cosa che so
è che mi ha feri to
forse con una freccia
forse con una canzone
La sola cosa che so
è che mi ha ferito
ferito al cuore
ferito per la vita
E come brucia
la ferita dell'amore.
 
Nota  
 

AMARE UNA PERSONA
Omar Faworth
 
Amare una persona
è .........
averla senza possederla.
Dare il meglio di sé
senza pensare di ricevere.
Voler stare spesso con lei,
ma senza essere mossi dal bisogno
di alleviare la propria solitudine.
Temere di perderla,
ma senza essere gelosi.
Aver bisogno di lei,
ma senza dipendere.
Aiutarla, ma senza aspettarsi gratitudine.
Essere legati a lei,
pur essendo liberi.
Essere un tutt’uno con lei,
pur essendo se stessi.
Ma per riuscire in tutto ciò,
la cosa più importante da fare è...
accettarla così com'è,
senza pretendere che sia come si vorrebbe.
 
Nota 
 
 
ETERNO AMORE
Garcia Lorca 
 
Non so come andrà... come finirà
quello che mi hai dato
è qualcosa di grande
che porterò sempre con me.
Il tuo amore ha riempito
ogni singola cellula del mio corpo
per non poter essere dimenticato.
Ogni tua carezza resterà sul mio viso
la sentirò anche fra mille anni.
Ogni tuo bacio rimarrà sulle mie labbra.
Il tuo sguardo sarà impresso nella mia mente
Finché vita vorrà.
Non so come andrà  come finirà
so che non  dimenticherò mai
le emozioni,  le sensazioni splendide
che mi ha donato il nostro amore
e resteranno sempre lì
nel mio cuore.
 
 
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domenica, 11 ottobre 2009
LA LONTANANZA IN POESIA... IL TEMA DI TONY KOSPAN

 
 
LA LONTANANZA IN POESIA
E... NON SOLO...
By Tony Kospan
 
 
 
Care amiche ed amici amanti come me della poesia ora che l'autunno ha iniziato il suo corso parleremo di una particolare situazione in amore... che è quella del venirsi a trovare lontani dalla persona amata...
 
 
Sarà perché l'estate ha fatto nascere tanti amori tra persone che vivono lontane... sarà perché spesso ciò accade anche nel virtuale...  
che mi è venuta l'idea di prediligere stavolta questo tema. 
La lontananza.. a volte arriva per i casi della vita... ma talvolta esiste già prima di conoscersi.
Altre volte poi la lontananza è non fisica ma psicologica... ma in questo caso è chiaro che è l'amore che vacilla.
 
 
E' vero che il proverbio dice...
 La lontananza fa all'amore quello che il vento fa al fuoco: spegne quelli piccoli, infiamma quelli grandi...
ma ciò non toglie che questo è un tema davvero duretto che addolora moltissimo chi ha il suo amore lontano...
Una bellissima ed amatissima frase, di cui si ignora l'autore, quasi consolatoria per gli innamorati lontani è poi questa:
La lontananza è il sale dell'amore. Può rendere più gustoso il suo sapore o inaridire il terreno sul quale è sbocciato.
 
Originale l'idea della lontananza di cui ci parla la prima poesia mentre le altre sono nel solco della tradizione e come sempre mi piacerebbe leggere quelle che piacciono a voi.
 
  
 
 
DA LONTANO
Desanka Maksimovic
 
No, non ti avvicinare…
Voglio da lontano amare e bramare
i tuoi due occhi.
Poiché la letizia è bella quando si aspetta,
mentre di sé un accenno da.
No, non ti avvicinare…
C’è più delizia in questo dolce timore,
attesa ed incertezza.
Tutto è più bello finché si cerca
di cosa si, solo, per sospetto, sa..
No, non ti avvicinare…
Perché dovresti farlo?
Quando è distante, tutto come stella splende,
Da lontano, solo, ammiriamo tutto,
No, non voglio che si avvicinino i tuoi due occhi.
 
 
NELLA LONTANANZA
Alan Douar
 
Nella lontananza,
 l'amore brilla come una stella lontana.
Non ti puoi scaldare con il suo calore,
non puoi vedere  con la sua luce...
eppure il nostro sguardo rimane fisso su di lei,
e mai vi sarà nulla di più bello."
 
 
 
SENZA PACE
Shakespeare
 
Consunto da fatica, corro presto a letto
caro ristoro al corpo distrutto dal cammino;
ma allor nella mia testa s'apre un'altra via
a stancar la mente or che il mio corpo ha tregua.
Svelti i miei pensieri da lontano ove dimoro
volgono in fervido pellegrinaggio a te
e tengono spalancate le mie palpebre pesanti
scrutanti quelle tenebre che il cieco sol conosce:
ma ecco che la vista immaginaria del mio cuore
presenta la tua ombra al mio sguardo senza luce,
che, simile a diamante sospeso nel buio più nero,
fa la cupa notte bella e il suo vecchio volto nuovo.
Così di giorno il corpo, di notte la mia mente
per colpa tua e mia non trovano mai pace.
 
 
 
CHE STA FACENDO ADESSO?
Nazim Hikmet
 
Che sta facendo adesso
adesso, in questo momento?
E' a casa? per la strada?
Al lavoro? In piedi? Sdraiata?
Forse sta alzando il braccio?
Amor mio
come appare in quel movimento
il polso bianco e rotondo!
Che sta facendo adesso
adesso, in questo momento?
Un gattino sulle ginocchia
lei lo accarezza.
O forse sta camminando
ecco il piede che avanza.
Oh i tuoi piedi che mi son cari
che mi camminano sull'anima
che illuminano i miei giorni bui!
A che pensa?
A me? o forse... chi sa
ai fagioli che non si cuociono.
O forse si domanda
perché tanti sono infelici
sulla terra.
che sta facendo adesso
adesso, in questo momento?
 
 
ANCORA ABBIAMO PERSO QUESTO TRAMONTO
Pablo Neruda
 
  Ancora abbiamo perso questo tramonto.
Nessuno stasera ci vide con le mani unite
mentre il vento azzurro cadeva sopra il mondo.
Ho visto dalla mia finestra
la festa del ponente sui monti lontani.
A volte, come una moneta
si incendiava un pezzo di sole tra le mani.
Io ti ricordavo con l'anima stretta
da quella tristezza che tu mi conosci.
Allora dove eri?
Tra quali genti?
Che parole dicendo?
Perchè mi arriva tutto l'amore d'un colpo
quando mi sento triste e ti sento così lontana?
Cadde il libro che sempre si prende nel tramonto
e come un cane ferito ai miei piedi rotolò la mia cappa.
Sempre, sempre ti allontani nelle sere
dove corre il tramonto cancellando statue.
 
 
 
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domenica, 04 ottobre 2009
IL VINO IN POESIA E... NON SOLO...


 
 
 
 
IL VINO IN POESIA E... NON SOLO... 
 
Care amiche ed amici stavolta ci accostiamo ad un tema che s'intona perfettamente con questo mese... mese della della vendemmia... 
 
 
 
 
 
Come si sa la moderna medicina dà una grande positiva importanza al vino... (ovviamente sempre bevuto con moderazione) ma esso è stato amato, essendone stati intuiti gli effetti salutaried anche i rischi, fin dagli albori dell'umanità. 
 
 
Simpaticissimo e sintetico questo brindisi veneziano
del XIV SECOLO che appare davvero un geniale inno al vino...  
Chi ben beve ben dorme, chi ben dorme mal no pensa,
chi mal no pensa mal no fa.
Chi mal no fa in Paradiso va.
Ora ben bevè che el Paradiso avarè...
 
 
 

Fin dagli inizi della storia conosciuta dunque sono state scritte poesie e prose in lode del vino...

Le poesie prescelte seguiranno un immaginario percorso nel tempo partendo da Omero,  proseguendo con Catullo e Cecco Angiolieri... terminando con Borges.
 
 
 
 


IL VINO
Omero (IX-VIIIsec.a.C.)
 
Il vino mi spinge
il vino folle
che fa cantare anche l'uomo più saggio
e lo fa ridere mollemente
e lo costringe a danzare
e tira fuori la parola
che sta meglio non detta
 
Vm_4
Velasquez - Taverna
 
VERSAMI VINO
Catullo (84 a.C./55 a.C.)
 
Versami vino via via più puro
ragazzo del Falerno...
...E voi sparite
dove volete, lontano da qui
pesti del vino, acque.
Tra gli astemi
esiliatevi...
 
 
 
 RIME LXV
Cecco Angiolieri(1260/1312 circa)
 
Tutto quest'anno ch'è, mi son frustato
di tutti i vizi che solìa avere;
non m'è rimasto se non quel di bere,
del qual me n'abbi Iddio per escusato,
ché la mattina, quando son levato,
el corpo pien di sal mi par avere;
adunque, di': chi si porìa tenere
di non bagnarsi la lingua e 'l palato?
E non vorrìa se non greco e vernaccia,
ché mi fa maggior noia il vin latino,
che la mia donna, quand'ella mi caccia.
Deh ben abbi chi prima pose 'l vino,
che tutto 'l dì mi fa star in bonaccia;
i' non ne fo però un mal latino.
 
Cezanne - Il bevitore
 
CANZONE AL VINO
William Butler Yeats
(1865 - 1939)
 
Il vino raggiunge la bocca
E l'amore raggiunge gli occhi,
Questa è la sola verità che ci è dato conoscere
Prima di invecchiare e morire.
Sollevo il bicchiere alle labbra,
Ti guardo e sospiro. 
 
Van Gogh
 
ALLA MALINCONIA
Hermann Hesse (1877/1962)

Fuggendo da te mi sono dato ad amici e vino,
perché dei tuoi occhi oscuri avevo paura,
e nelle braccia dell’amore ed ascoltando il liuto
ti dimenticai, io tuo figlio infedele.
Tu però in silenzio mi seguivi,
ed eri nel vino che disperato bevevo,
ed eri nel calore delle mie notti d’amore,
ed eri anche nello scherno, che t’esprimevo.
Ora mi rinfreschi le mie membra sfinite
ed accolto hai nel tuo grembo il mio capo,
ora che dai miei viaggi son tornato:
tutto il mio vagare dunque era un cammino verso di te.
 
 
OTTOBRE(I STROFA) 
  Vincenzo Cardarelli
(1887/1959)

Un tempo, era d'estate,
era a quel fuoco, a quegli ardori,
che si destava la mia fantasia.
Inclino adesso all'autunno
dal colore che inebria,
amo la stanca stagione
che ha già vendemmiato.
Niente più mi somiglia,
nulla più mi consola,
di quest'aria che odora
di mosto e di vino,
di questo vecchio sole ottobrino
che splende sulla vigne saccheggiate. 
 
 
  
Renoir - La colazione dei canottieri
 
SONETTO DEL VINO
Jorge Luis Borges
(1899/1986)
 
In quale regno o secolo e sotto quale tacita
Congiunzione di astri, in che giorno segreto
Non segnato dal marmo, nacque la fortunata
E singolare idea di inventare l’allegria?
Con autunni dorati fu inventata. Ed il vino
Fluisce rosso lungo mille generazioni
Come il fiume del tempo e nell’arduo cammino
Ci fa dono di musica, di fuoco e di leoni.
Nella notte del giubilo e nell’infausto giorno
Esalta l’allegria o attenua la paura,
e questo ditirambo nuovo che oggi gli canto
lo intonarono un giorno l’arabo e il persiano.
Vino, insegnami come vedere la mia storia
Quasi fosse già fatta cenere di memoria.
 
            
 
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.:: I miei Pensieri ::.

Un giorno senza sorriso, è un giorno perso.

Le nubi a volte nascondono le stelle, ma le stelle sono sempre li' che brillano per te. Basta aspettare che passi il temporale" Romano Battaglia -

Ci sono sofferenze che scavano sulla persona come buchi di un flauto, e la voce dello spirito ne esce melodiosa.
Brancati.

I pensieri sono spirito in movimento , come le onde del mare che fanno sentire la loro voce infrangendosi sulla riva.
Romano Battaglia.

I sogni sono come le conchiglie che il mare ha depositato sulla riva.
Bisogna raccognierle ed ascoltare la loro voce.
Romano Battaglia.

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